Il Capo Birraio: Don Francesco

Il Capo Birraio: Don Francesco riflette sul cammino che lo ha portato a Nursia

La passione del monaco benedettino Don Francesco Davoren per la produzione della birra cominciò in una cucina improvvisata a laboratorio a Dallas. Ora come mastro birraio della Birra Nursia, frutto dell’idea e del lavoro appassionato dei Monaci di Norcia, le sue creazioni hanno dei fan club a livello internazionale.

“Ognuno di noi vuole esprimersi e creare qualcosa a modo proprio” dice Don Francesco, “e questo è il mio modo di farlo.”

Il capo birraio, che oggi ha 43 anni, dirige i monaci del Monastero di San Benedetto nella produzione delle due varietà di Birra Nursia attualmente disponibili, una bionda e un’avventurosa Extra ossia una scura belga.

Mentre tutti i monaci danno una mano nella produzione della birra, Don Francesco è la mente che guida l’intero processo. “Ero solo un fanatico della birra,” dice Don Francesco parlando della sua vita prima di prendere i voti. Un fanatico “convertitosi” al movimento di produzione della birra, dopo aver provato una Chimay Rossa.

“Andavamo a casa di alcune persone e in circoli specializzati in homebrewing (l’arte della birra fatta in casa), che avevano delle attrezzature davvero particolari,” ricorda Don Francesco. In quel periodo “si imparava un po’ ma non più di tanto. Era più che altro un occasione per assaggiare diverse birre.”

Dopo il suo arrivo al monastero di Norcia, l’idea di creare un birrificio cominciò a farsi largo ed da quel momento Don Francesco cominciò seriamente ad interessarsi alla produzione della birra.

“Volevo cominciare a fare birra artigianale e così comprai dei kit,” dice Don Francesco, che gli permisero di fare esperimenti con luppolo, lievito ed altri vari ingredienti.

“Quando quella piccola produzione cominciò a funzionare, contattammo un maestro birraio belga, Marc Knops,” dice Don Francesco, che in seguito si recò in viaggio presso altri monasteri per apprendere, in prima persona, l’arte della birra da esperti birrai, per perfezionare le sue ricette. Inoltre, Don Francesco voleva imparare come gli altri monasteri riuscissero a conciliare la produzione della birra e la loro vita di preghiera.

“Spesso la considero un far parte della creazione divina,” dice Don Francesco. “Il nostro obbiettivo è quello di fare qualcosa di buono e con quel qualcosa glorificare il Signore,” spiega Don Francesco.

Nel caso in cui siate tentati di chiedere, sappiate che le sue ricette sono segreti che i monaci intendono custodire gelosamente.